Contro la violenza di genere, per una politica delle pari opportunità

 

La violenza parla da sè, racconta non detti e lascia un dolore inestinguibile. Il mio NO secco a tutte le forme di violenza sulle donne, fisiche e psichiche, e contro il femminicidio è un NO alle cause che lo determinano, accompagnato con la richiesta ormai obbligata alla società vivile, alle Istituzioni e alla politica di prendere misure che possano arginare quello che è stato definito un fenomeno, ma che ha radici profonde nella nostra cultura maschilista e tradizionalista.

 

Condivido e pongo all'attenzione di chi mi segue quest'articolo di Titti Carrano, presidentessa dell'associazione D.i.re., Donne in rete contro la violenza. Dietro le parole, giudizi e stereotipi difficili a morire anche nel linguaggio al femminile.

Il femminicidio secondo il tg1

 

 

E per una cultura, politica, economia delle pari opportunità e contro la violenza di genere alcune proposte e riflessioni:

 

Dallo sguardo di Anna, la scrittura come rovesciamento di poteri asimmetrici (recensione al libro di A. Macrì, Malamore)

Bambine come lolite, siamo ancora capaci di avvertire i crampi allo stomaco?

Una denuncia su come "violentiamo" la personalità delle bambine: Un video scandalo che tutti i genitori dovrebbero vedere

Non mimosa ma girasole

Le vignette di Anarkikka (autrice Stefania Spanò)

Non la troverete mai  - Un cold case calabrese rispolverato dal criminologo Sergio Caruso

Il sogno di Rosina Testo inedito di Anna Macrì

Rosina è viva Poesia di Francesca Rennis

 


 

Sviluppo? Un libro spiega che si può partire riducendo le differenze di genere

 

Un oceano da attraversare perché i principi di base di eguaglianza di genere da formali diventino sostanziali, una prassi quotidiana che s’innervi in ogni ambito del sociale e dell’economico. 

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