Le emozioni nell'educazione alla legalità

Le emozioni hanno una loro sapienza. La consapevolezza di sé che conduce all’autodeterminazione intenzionale e progettuale non può prescindere dalla trama emozionale della propria esistenza. Quella stessa che condiziona in modo mai neutrale le nostre percezioni e la nostra conoscenza del mondo. L’educazione all’affettività, anche attraverso strumenti espressivi come il teatro e l’arte, trova la legittimità del suo impiego nel fatto che il conoscere non è mai neutro, ma influenzato da giudizi e pregiudizi, per cui nel rapporto educativo diventa centrale rintracciare connessioni con i processi cognitivi e scoprirne la complessità.

 

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Le funzioni e i problemi della valutazione scolastica

La valutazione dell’integrazione scolastica

 

L’esigenza di valutare il grado di integrazione scolastica e, con questa i livelli di autonomia, è stata recepita dalla normativa che, con la formulazione dell’art.12 (comma 6) della L. 104/92, e più tardi, con il D.P.R. n.275/99, ha inteso inquadrare i caratteri salienti di una scuola di qualità(1), la cui rilevanza è testimoniata anche dagli incentivi finanziari, cui possono accedere le singole scuole. Una ulteriore prova di questa emergente richiesta è mostrata dall’istituzione dell’INVALSI, Istituto Nazionale per la Valutazione del Servizio d’Istruzione. Tuttavia persistono alcune perplessità sui metodi specifici di lettura dell’integrazione(2).

 

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Immigrazione tra repressione e prevenzione: il nodo della cittadinanza

People, Matteo Cecchinato
People, Matteo Cecchinato

“Sicurezza” e “terrorismo” sono i termini ricorrenti nel linguaggio politico e mediatico di questo periodo, mentre sembrano usciti dal vocabolario comune “diversità” e “integrazione” a significare un pericoloso cambiamento di paradigma nell’opinione pubblica. Il linguaggio svela così uno sbilanciamento sostanziale tra le politiche di prevenzione e quelle di repressione a favore di queste ultime. La diversità culturale, linguistica e religiosa, in questa prospettiva, provoca caos e disordine anziché motivare al confronto e sollecitare alla valorizzazione delle differenze.

 

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La tolleranza, un fiore della memoria storica

450 anni fa la strage dei Valdesi. Un monito per il futuro

Porta del sangue
Porta del sangue

Il velo della storia squarciato senza rimpianti da una sequenza di immagini sui tragici eventi dell’allora Gàrdia, custoditi fino ad oggi nei racconti verbali tramandati da una generazione all’altra insieme ad usi e costumi capaci di mantenere ancora viva l’identità occitana in una località che solo dal 1863 si chiama Guardia Piemontese.

La trasposizione dei fatti cruenti avvenuti al tempo del feudatario Salvatore Spinelli e della feroce persecuzione subita dai Valdesi ospitati nelle proprie terre dall’epoca di Zanino del Poggio, è stata riportata su una pellicola conquistata per gioco, con la semplicità e forse anche con la caparbietà di una regia in erba. La memoria storica, le cui fonti sono riportate anche in alcuni testi monografici del 1591, 1644 e 1862 , viene così consegnata all’immagine nel cortometraggio “Noi nudi. Nudum Christum sequentes” di Rocco Mazzone che ottenne, tra l’altro, un riconoscimento speciale nel corso della prima edizione della rassegna cinematografica ideata e diretta da Matilde Tortora “Il fiore di ogni dove” presentata dal Laboratorio “Giovanni Losardo” a Cetraro dal 13 al 16 dicembre 2005.

 

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Software libero. Una programmazione informatica a misura di scuola

Dal mondo del web un confronto tra copyleft e copyright detenuto, quest’ultimo, in forma di oligopolio da Microsoft e la possibilità di scorgere alternative valide per l’istituzione scolastica in un panorama, ancora poco soddisfacente, in cui tuttavia prendono forma iniziative “libere” che altrimenti rimarrebbero solo locali.

In effetti non mi sembra esistano riflessioni sufficientemente sistematizzate e ricerche che possano offrire la misura di un fenomeno, quello relativo alla fruibilità consapevole delle programmazioni informatiche in ambito scolastico; fenomeno capito ancora come “naturale” e di cui l’utenza scolastica usufruisce quotidianamente in termini soprattutto tecnocentrici.

  

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L'esperienza dell'INTEGRAZIONE italiana nel contesto europeo

In questo lavoro mi propongo di sondare potenzialità e rischi nella prassi istituzionale tesa all'integrazione delle persone diversamente abili.

 

 

Il nuovo paradigma

 

Il concetto di integrazione è strettamente legato a quello di diversità. Infatti, l’idea di diversità come dimensione esistenziale e non come condizione emarginante ha permesso di ripensare l’educazione in termini di “sistema integrato” in cui anche la persona con handicap trova il giusto riconoscimento. 

 

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La disfasia: alcuni aspetti e problemi

La disfasia rientra nei disturbi specifici del linguaggio. Si manifesta in assenza di deficit percettivi e di danni neurologici. Non coinvolge la sfera cognitiva e affettiva, ma ne limita lo sviluppo in quanto disordine grave e persistente dello sviluppo linguistico.

Nella seguente lettera inviata alla redazione del sito internet http://www.educare.it.htm mi sembra ci siano tutti i presupposti per esaminare una patologia del linguaggio come la disfasia con le relative sfaccettature relazionali e socio-affettive.

 

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Paulo Freire, dal contesto brasiliano il richiamo ad una pedagogia dell'autonomia

Seppure il percorso teoretico di Paulo Freire sia stato segnato da un contesto storico-culturale ben preciso, quello brasiliano degli anni ’40-’60, contrassegnato dall’oppressione delle popolazioni più povere e culminato con il colpo di Stato militare che lo obbligò all’esilio, può essere considerato, alla luce delle diverse forme di prevaricazione presenti nel mondo, di grande attualità. In questo lavoro ne esamino i diversi motivi.

 

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Ficino, la "renovatio" della malinconia

La riflessione di Marsilio Ficino sul proprio sentimento malinconico apre la strada ad una nuova concettualità che investe, insieme ad una nuova rappresentazione della propria malinconia, la ricerca del sé e nuove interpretazioni della realtà legate al rapporto microcosmo-macrocosmo.

Riconosciuta come componente essenziale della natura umana, la malinconia in Ficino diventa la dimensione “eccezionale”, non ordinaria, dell’esistenza entro cui intravedere le tracce di un nuovo modello gnoseologico e antropologico.

 

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Las meninas ovvero «testimonianza autobiografica di una finzione»

La notevole mole di letteratura nata intorno al quadro di Diego Velázquez de Silva (1599-1660) evidenzia l’apertura ermeneutica alla quale il dipinto si presta.

Utilizzando le categorie di segreto e testimonianza messe in campo da Jacques Derrida in Dimora. Maurice Blanchot tenterò di evidenziare il paradosso dal quale sono scaturite tante interpretazioni e che può essere sintetizzato nel sintagma «testimonianza autobiografica di una finzione».

Una scelta che, secondo me, non oscura i risultati evidenziati da Michel Foucault che in Le parole e le cose ha dedicato il primo capitolo all’interpretazione del dipinto, né la tesi sostenuta da Paolo Spinicci che, riprendendo Foucault, sottolinea quale oggetto, o meglio “soggetto”, del quadro l’atto rappresentativo stesso.

 

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Il ruolo dell'ideologia nella dialettica dell'Illuminismo di Horkheimer e Adorno

La riflessione critica di Horkheimer e Adorno ha per oggetto l’ideologia che secondo i due esponenti della teoria critica sarebbe responsabile sia del dramma della seconda guerra mondiale che dell’American way of life. Oltrepassando quindi i limiti di un’etica minimalista, i due fenomeni storico-culturali sarebbero legati indissolubilmente dalla stessa matrice illuministica. Il termine Illuminismo non designa però una particolare epoca storico-culturale, il XVIII secolo, ma nell’interpretazione dei due autori, sta ad indicare sia la propensione dell’uomo a dominare, controllare e trasformare la natura, sia l’organizzazione della società borghese.

 

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La prevenzione dell'insuccesso scolastico e del drop-out

Con il presente lavoro mi propongo di evidenziare alcune problematiche legate all’insuccesso scolastico e al fenomeno del drop out considerando come punto di partenza l’esperienza diretta di due studenti.

Non vuole essere, naturalmente, un contributo definitivo in quanto proprio per la pervasività dei fenomeni su indicati la riflessione e gli studi nonché l’attenzione del corpo decente si presenta ancora a un livello insufficiente per poter essere incisivo.

Pertanto intendo evidenziare il problema da un punto di vista conoscitivo e, successivamente, approfondire le potenzialità metodologiche a disposizione del docente per proseguire nella direzione prettamente disciplinare del mio ambito di insegnamento, quello riferito alle cosiddette scienze umane.

 

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Creative economy. L'intangibile a sostegno della competitività

Lo sviluppo dell’umanità prende le forme di macchia di leopardo, sempre labile e incontrollabile nonostante i vari tentativi a livello scientifico e politico di coglierne leggi e processi soprattutto in un’ottica di previsione.

Insieme a cambiamenti affascinanti e imprese sconvolgenti incalzano ombre di decadimento e recessione dovute sia alla supremazia del capitale e dell’azione economica rispetto alla persona umana, sia ai processi di globalizzazione sui quali si interrogano studiosi di tutto il mondo per definire proposte di governance.

 

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